Area di rigore serba. Passaggio di Quagliarella per Insigne e infine goal: al novantesimo, l’Italia diventa campione d’Europa.

È tutto reale: Alfonso Mereu alias AlonsoGrayfox, Carmine Liuzzi (Naples17x), Rosario Accurso (Npk_02), e Nicola Lillo (Nicaldan) sono la formazione della e-Nazionale italiana che, lo scorso 24 maggio, è diventata campione d’Europa nel campionato di PES organizzato dalla UEFA. 

Il torneo si sarebbe dovuto svolgere in concomitanza agli Europei di calcio 2020, ma l’emergenza sanitaria ha ridimensionato il tutto: ognuno, dalla propria comfort zone, ha contribuito all’impresa che nessuno, all’inizio del torneo, avrebbe mai pronosticato. 

Sì, perché la sezione e-Foot della FIGC ha iniziato la sua avventura nella stessa situazione della Nazionale maggiore al mondiale del 2006. 

La formazione, nata a gennaio di quest’anno, ha battuto in semifinale la favoritissima Francia e in finale la Serbia, trainata dal campione mondiale di PES.

Nonostante la distanza, sia in fase di preparazione che durante la stessa competizione, il gruppo è riuscito subito a compattarsi ed è stato proprio il gioco di squadra il loro punto di forza (è stata forse l’unica formazione a schierare tutti i suoi giocatori).

Vero e proprio punto di riferimento per il gruppo è stato l’esperto Nicola Lillo: partecipa alla sua prima competizione circa 14 anni come pro-player (in gergo tecnico), poi successivamente è stato anche coach. Da settembre, l’obiettivo della nazionale è stato lo stimolo fondamentale per riprendere gli allenamenti e la vittoria del torneo è stata il coronamento di un sogno.

Anche per Alfonso Mereu e Rosario Accurso, l’ingresso in nazionale è stato un traguardo cercato, voluto ma sicuramente inaspettato: militanti rispettivamente nella divisione PES dell’Hellas Verona e del Genoa, entrambi hanno iniziato a giocare grazie alla passione dei fratelli per il calcio e i giochi elettronici di calcio. Entrambi sono entrati nel mondo competitivo di recente: Rosario ha fatto il suo ingresso online e nelle competizioni nel 2019; nello stesso anno, Alfonso è ritornato dopo un’assenza di sei anni. 

E infine il “bello”, come definito dal gruppo. Carmine Liuzzi, pro-player del Pisa Sporting Club, si è avvicinato casualmente al mondo competitivo e, allo stesso modo, è arrivata l’esperienza in Nazionale. È il più giovane, ma anche il giocatore decisivo: sua è stata l’azione finale, grazie a cui l’Italia è riuscita a vincere il titolo.

La loro vittoria, oltre ad essere motivo d’orgoglio per l’intera nazione, ha sicuramente una valenza particolare per il movimento e-Sport italiano: pur essendo in continua crescita, soprattutto negli ultimi anni, è ancora arretrato rispetto al resto d’Europa e del mondo. 

Bisogna quindi sperare che questo possa essere uno spunto di riflessione, di miglioramento e di ulteriore crescita per una realtà che, ormai, non è più solo un fenomeno passeggero. 

A cura di Melania Carillo