Venerdì 12 e sabato 13 saranno le due giornate dedicate a conoscere Culturit: una realtà associativa piena di energia e promotrice di esperienze lavorative stimolanti. 

Per l’occasione, Bianca Piccolo, responsabile comunicazione Culturit Roma, spiega la mission dell’associazione, le attività portate avanti e come prepararsi al meglio per il recruiting day

Ciao Bianca, innanzitutto, di cosa si occupa Culturit? 

Culturit è un network di associazioni locali no-profit composto da studenti, professori e professionisti, presente in sette città con locali in nove università italiane. 

Nasce nel 2015 con un duplice obiettivo: formare i ragazzi con competenze trasversali per prepararsi a entrare nel mondo del lavoro, e innovare e valorizzare i settori strategici del nostro Paese.

La forza dell’associazione è la sua presenza su scala nazionale: gli associati hanno la possibilità di mettersi in contatto con professionisti di ogni parte dell’Italia e di ampliare il loro network lavorativo.

L’associazione crea e promuove numerosi progetti: un esempio concreto?

Un progetto nazionale che abbiamo portato avanti ha avuto come scopo la creazione di un piano di valorizzazione delle biblioteche nazionali italiane, sotto consiglio diretto del ministro dei beni culturali Dario Franceschini. 

Al progetto hanno partecipato in un team comprensivo di associati delle locali dei diversi atenei italiani. Prima, si sono seguiti degli incontri di approfondimento con professionisti del settore. In questo caso, per esempio, ha partecipato il direttore della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano. 

Dalla discussione dei problemi che affliggono il settore delle biblioteche nazionali, gli studenti hanno dato vita a un piano di rilancio di queste. Un piano basato su cinque aree di intervento: fondi, spazi, eventi, comunicazione, e risorse umane. Progetto poi consegnato al Mibact con l’auspicio di poter fornire spunti e idee concreti. 

Competenze trasversali e impiego in un’ampia gamma di settori strategici sono alla base di ogni progetto: ma quali nello specifico?

Per competenze trasversali intendo dire che ciascun progetto richiede differenti aspetti e profili molto differenziati tra loro per svolgere un’attività sotto più punti di vista. Ciascuna risorsa ha un background diverso e questo non può che essere un valore aggiunto per i professionisti con cui portiamo avanti i progetti. 

Per settori strategici noi intendiamo tutti quei settori legati alla cultura. Attenzione però, abbiamo una visione ampia della cultura del nostro Paese. Perciò la nostra idea di cultura non comprende solo ciò che riguarda i beni culturali, ma anche tutto quello che è riconducibile al Made in Italy: turismo, trasporti, gastronomia, industrie creative. 

Recruting days 12 e 13 giugno: come si svolgeranno queste due giornate online?

Ci sarà un giorno di presentazione * della nostra realtà: chi siamo, cosa facciamo e dove vogliamo arrivare. A seguire, un giorno dedicato a brevi interviste con tutti gli studenti interessati. Il confronto per noi è importante: percepire l’energia e l’interesse di una persona è fondamentale per la realtà quale è Culturit. 

Requisiti fondamentali? 

Sicuramente interesse e motivazione per i temi che Culturit copre. Poi, creatività e proattività sono qualità che ogni associato dovrebbe avere. Noi di Culturit pensiamo che ciascun progetto richieda passione, energia, e che in ogni cosa che si porta avanti bisogna crederci. 

Quindi non deve mancare la partecipazione, la dedizione e la voglia di mettersi in gioco. I progetti si creano e si sviluppano insieme: Culturit è una squadra, dove chiunque abbia voglia, può e deve mettersi in gioco. 

A cura di Susanna Fiorletta

* Link di accesso: https://meet.google.com/yhc-vrgz-gpq

Per saperne di più: https://culturit.org