Per quanto ne sappiamo, Non abbiamo né petrolio né miniere, ma possiamo primeggiare nel mondo con la fantasia e l’ingegno

– Enzo Ferrari

È sul senso stesso delle parole pronunciate tempo fa dal fondatore del marchio del cavallino rampante, che a Maranello la Ferrari ha deciso di scendere in pista per intraprendere la sua gara non contro il cronometro, bensì contro un avversario ben più rapido e avverso: il Covid-19. 

Con lo scopo di supportare il sistema sanitario nazionale, il team di Maranello si è adoperato per lo sviluppo di un particolare prototipo di valvola per respiratori polmonari e raccordi per componentistica di protezione medica. Un aiuto senza dubbio essenziale per il supporto dei reparti di terapia intensiva soggetti, in questi ultimi tempi, a uno stress mai testato in precedenza. 

Tutto ciò è stato reso possibile grazie all’utilizzo di avanzate stampanti 3D (Fortus450mc) situate nel reparto di ricerca e sviluppo per le costruzioni sperimentali dell’azienda.  

L’implementazione di queste componenti termoplastiche si avvale della tecnica di manifattura additiva la quale viene adoperata nei reparti di prototipazione delle vetture in cui le auto vengono testate prima di essere approvate per la vendita su larga scala.  

Ferrari ha inoltre annunciato, sui propri canali social, che i prototipi realizzati verranno donati per intero a titolo gratuito alla protezione civile la quale si occuperà della messa in distribuzione su tutto il territorio nazionale. 

Un lavoro enorme, svolto con la speranza di tagliare al più presto il traguardo, in questa che è una vera e propria gara per la vita dove, adesso più che mai, ogni decimo di secondo conta.  

A cura di Antonio Maria De Rosa