Mai come nelle ultime settimane, il lancio di un nuovo prodotto ha avuto tanto successo da renderlo introvabile. Ci riferiamo ai nuovi biscotti targati Nutella: ormai sui social tutti ne parlano. C’è chi festeggia nelle Instagram stories per essere riuscito ad acquistare il prodotto. Addirittura, a Napoli ci sono rivenditori che li spacciano a 8 euro, cioè quasi il triplo del prezzo di mercato.

Tutto nasce dal fatto che i Nutella biscuits sembrano essere tanto buoni da non soddisfare la richiesta del mercato. Ma davvero Ferrero non ha saputo gestire la produzione? Farsi questa domanda porta ad alcune riflessioni.

Il sospetto che dietro alla scarsa reperibilità del prodotto ci sia una strategia è forte: provare qualcosa, trovarlo gradevole ed avere difficoltà a ritrovarlo genera in noi un desiderio del prodotto maggiore rispetto ad averlo facilmente disponibile. Inoltre, il passaparola generato sull’argomento ha dato una fortissima awareness al prodotto, oltre a renderlo la moda del momento.

Come si muovono quindi i competitors di fronte all’aggressività di Ferrero? In particolare, i leader di mercato dei biscotti come avranno preso il successo di questo nuovo prodotto?

La risposta da parte di Barilla non si è fatta attendere. I suoi prodotti della Mulino Bianco sappiamo tutti essere il principale riferimento per molte persone quando si parla di biscotti, essendo leader del mercato con il 37% di market share in valore. Ecco, quindi, che nasceva, da parte dell’azienda parmense, l’esigenza di rispondere in maniera forte.

Adesso negli scaffali dei supermercati è possibile trovare anche i Bisco-crema. Il produttore? Mulino Bianco. Nasce spontanea l’idea che il lancio di questa prodotto sia una risposta ai Nutella Biscuits ma a tal proposito sono arrivate anche le dichiarazioni del vice-presidente del marketing di Barilla a gettare un po’ di benzina sul fuoco.

Julia Schwoerer ha infatti dichiarato al Corriere della Sera che non sono una risposta a Ferrero specificando che il leader del mercato è proprio Barilla, quasi lasciando intendere, per i più maliziosi, che non serve una risposta a chi è già al comando.

Ognuno è libero di farsi la propria idea al riguardo, ma è evidente che dopo il successo generato da Ferrero, servivano sia un’azione concreta da parte del leader di mercato che si è sentito inevitabilmente minacciato, sia delle dichiarazioni utili a far leva sulla brand equity dell’azienda.

I più affezionati alla Mulino Bianco, infatti, hanno potuto schierarsi dalla parte della loro azienda preferita e potranno adesso fare la loro scelta nell’ambito dei nuovi biscotti farciti. Inoltre, rilasciare dichiarazioni pubbliche a riguardo non ha fatto altro che generare un passaparola sfruttando il trend attuale e quindi incrementando in maniera esponenziale l’awareness del nuovo prodotto.

Insomma, in un colpo solo Barilla ha ottenuto incremento di awareness ed ha lanciato la sfida a Ferrero facendo leva su tutti coloro che da anni acquistano biscotti Mulino Bianco e che sono legati al brand. Infatti, adesso quali biscotti farciti comprerà chi ha sempre amato i Pan di Stelle?

Attenzione però: la guerra potrebbe essere partita già da prima. In particolare, va ricordata la decisione di Barilla di lanciare la crema spalmabile Pan di Stelle, in stile Nutella. Che ci sia, quindi, una guerra in corso tra Barilla e Ferrero?  E se così fosse, sarà possibile decretarne il vincitore?

A cura di Francesco Moscatello