Classe ‘95, originaria di Montebelluna ma ‘adottiva’ di Roma da ormai 4 anni; 180m di potenza ed eleganza. Parliamo di Margherita Panziera, nuotatrice della nazionale italiana, tesserata per CC Aniene e Fiamme Oro. Attualmente detiene il record nazionale nei 200 metri dorso (prima italiana sotto il muro dei 2’06), tempo che la pone anche prima nel ranking mondiale. Inoltre, è iscritta al corso di laurea magistrale in Marketing presso il nostro ateneo e fa parte del programma “LUISS Sport Academy”. 

L’abbiamo incontrata per scoprire di più!

  • Perché hai scelto il nuoto e come è nato l’amore? 

In realtà mia madre ha scelto per me (sotto consiglio del medico, per via dei problemi alla schiena). Ho iniziato a 5 anni, ma durante il periodo dell’adolescenza è stato davvero complicato trovare la giusta motivazione per continuare: ho pensato di abbandonare sia per via dei ritmi sempre più rigidi, che mi lasciavano sempre meno “libertà”, che per la frequente difficoltà di conciliare gli allenamenti e lo studio. Per questo è stata fondamentale la mia famiglia: i miei genitori mi hanno sempre convinta a continuare, trasmettendomi la passione per questo sport; mia sorella mi ha sempre dato il suo supporto nei momenti più duri. Fortunatamente sono arrivati i primi risultati, che hanno incentivato la mia scelta!

  • Dorsista ci sei nata o ci sei diventata?

Ci sono nata. Ho adorato fin da bambina questo stile perché mi permette di respirare quando voglio. In più, ho avuto la fortuna di avere un buon allenatore che ha perfezionato la mia tecnica: la bracciata, in particolare, è diventata nel tempo molto efficiente e mi permette di mantenere un buon ritmo per tutta la gara. 

  • Carriera: si parte da Mersin 2015 e Kazan 2015, si passa per Rio 2016, poi Copenaghen 2016 e ultime Terragona e Glasgow 2018. Quali sono le prossime tappe?

Quest’estate ci sono i Mondiali a Gwangju (Corea) dove dovrei presentarmi da favorita dato che, attualmente, ho il primo tempo stagionale mondiale (nella specialità dei 200 m dorso). La cosa più importante, fino a quel momento, sarà gestire tutta l’ansia che deriva dalle aspettative, sia mie che degli altri. 

  • Ad inizio aprile, in occasione degli Assoluti di Riccione, è arrivato il nuovo record italiano: prima a scendere sotto il muro dei 2’06. A questo punto, cosa dobbiamo aspettarci ancora?

Credo di poter riuscire ancora a migliorare il tempo di Riccione, ma bisogna vedere. Benzina c’è, vediamo come andrà!

  • Qual è stata la gara più bella?

Per ora quella di Glasgow! Mi ha dato tante soddisfazioni soprattutto perché, a prescindere dal tempo e dal risultato, sono riuscita a gestire l’ansia e sono riuscita a dare il meglio. 

  • Come trovi la vita a Roma da “fuori sede”?

La realtà del mio paesino di origine mi è stata sempre stretta! Sono arrivata a Roma dopo la maturità e mi è piaciuta fin da subito: ci sono tante cose da fare e da visitare, si mangia bene, mi piace il clima. Unica pecca è il traffico! Poi sono in un ambiente in cui tutti hanno i miei stessi ritmi, quindi stare lontana da casa non mi pesa molto. 

  • Che tipo di studentessa sei/sei stata? In che modo la disciplina sportiva ha influenzato lo studio?

Al liceo ero un po’ “secchiona”! Adesso è leggermente più complicato allenarsi e restare al passo con le lezioni; ma gli esami che riesco a preparare, voglio superarli al meglio! Punto sempre al 30, mai al 18! Ho sempre pensato che l’istruzione sia una cosa importantissima; in più, so di avere le capacità per fare entrambe le cose e mi sentirei sprecata a non farlo! La disciplina sportiva sicuramente mi ha permesso di scandire molto i tempi: sapere di avere poco tempo a disposizione, mi ha permesso di sviluppare una buona organizzazione del lavoro!

  • Lo scorso ottobre ti sei laureata in economia aziendale internazionale. Perché hai scelto economia prima e successivamente perché il corso magistrale in Marketing qui in LUISS?

Ho frequentato il liceo scientifico, ma nessuna delle materie mi appassionava particolarmente. Mi sarebbe piaciuto fare ingegneria (ma presupponeva la frequenza obbligatoria) o psicologia. Infine, ho scelto la facoltà di economia, anche grazie al consiglio del mio dirigente sportivo di allora.  In effetti, mi sono piaciuti tutti gli esami tranne quelli di diritto. Dopo la laurea triennale, mi è stata data la possibilità di entrare a far parte del programma ‘LUISS Sport Academy’, che mi ha permesso di perfezionare i miei studi con il corso magistrale in Marketing. L’ho scelto perché il piano di studi presenta esami molto interessanti e perché credo di avere una propensione verso questo tipo di ambito.

  • Cosa pensi riguardo la realtà LUISS?

Ciò che mi ha colpito dell’ateneo è stato l’impegno posto nel promuovere la ‘dual-career’; è bello sapere che, anche in Italia, ci sono questo tipo di possibilità.

A cura di Melania Carillo

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