1. Credi che l’Erasmus sia una perdita di tempo come molti sostengono?

No assolutamente no, è una scelta. Per me è un’esperienza pazzesca e la consiglierei a tutti. Ovviamente è anche una sfida e ci possono essere delle difficoltà, che siano con la lingua o con il luogo o con un metodo d’insegnamento diverso. Il rischio di rimanere indietro con gli esami ci può essere e capisco perché alcuni decidano di non andare. Detto questo, per me è una delle esperienze più divertenti e formative che ci siano e bisognerebbe cogliere l’occasione. Senza titolo

 

  1. Più vivibile Roma o Parigi?

Per molti aspetti è più vivibile Parigi. A Roma ho vissuto tutta la vita, è casa e ne conosco i pregi, ma anche tutti i difetti; a Parigi sono stata solo pochi mesi, la conosco meno. In generale, però, devo dire Parigi. Muoversi è molto più semplice (con 30 minuti di metro sei più o meno dappertutto) e da studente senza mezzo di locomozione (ma anche in generale) questo fa veramente la differenza. Oltre a questo, anche sotto molto altri aspetti Parigi permette una qualità di vita più alta.

 

  1. Almeno una cosa che puoi trovare solo a Parigi

Le strade piene zeppe di Boulangeries, la gente che esce baguette sotto braccio e l’odore di quest’ultime appena sfornate che si sente camminando per strada.

 

  1. Il quartiere che più hai amato di Parigi e perché

Il quartiere che ho amato di più è probabilmente la parte del XVIII Arrondissement dove ho vissuto, nonostante ci siano sicuramente zone molto più belle e per un turista non sia certo il massimo. Avendo vissuto lì è una zona che conosco molto bene, è molto più autentica di altre. È meno spettacolare e meno interessante per quanto riguarda i luoghi di interesse, ma è veramente abitata da parigini e ci sono tantissimi posti da scoprire.

 

  1. Qualità degli insegnamenti a Sciences Po

Posso dare una visione parziale perché ho seguito solo alcuni corsi e solo per qualche mese. In generale comunque il livello è buono. Il metodo è molto diverso rispetto a quello italiano, è richiesta una frequenza più costante e il voto non è basato solo sull’esame finale ma su tante piccole valutazioni, lavori di gruppo, consegne e presentazioni in classe. I professori sono spesso internazionali, sono molto preparati e disponibili.

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  1. Un saluto da Parigi a LED

Un saluto a LED da Parigi,
Cecilia Costantini.

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