Ogni poesia un brivido, ogni parola un lama che sfiora la pelle. La sua poetica – impossibile da inquadrare in qualche genere ottocentesco – quasi intimista, fonde anima e natura. Il dualismo è la chiave di lettura per comprendere i due poli dell’autrice.

La perpetua oscillazione tra momenti di pura estasi e l’inevitabile ricaduta verso la profondità della terra si mescolano, e ciascuna poesia diventa una forte scossa elettrica – difficile non rimanerne paralizzati.

download (5)Ogni immagine si insinua nelle membrane e ogni testo è un viaggio negli inferi della mente – ma non la sua, la nostra. Con un linguaggio così semplice riesce a tagliare quelle ferite saturate svogliatamente, entrando dove abbiamo paura di arrivare – paura di scoprirci, di conoscerci, di capirci. La sua poetica mette in luce la fragilità dell’anima, da una parte descritta come invincibile, e dopo ne rivela la sua debolezza.
Lo scenario forse più suggestivo rimane la poesia Escape, Second Series -1. Life, dove la voglia di fuggire è tanta, ma impossibilitata dalla ancora scarsa conoscenza di sé e del mondo. Si conclude quindi con la disperata rassegnazione a una vita in gabbia [but I tug childish at my bars / Only to fail again!].

A cura di Susanna Fiorletta

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