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‘Mens sana in corpore sano’ pare racchiudere in pieno gli obiettivi dell’AS LUISS: nata nel 1999 attraverso il progetto del basket, nel corso degli anni, ha sempre cercato di dimostrare che è possibile conciliare l’impegno verso lo studio e verso lo sport.

In numeri, l’AS LUISS conta:

  • 12 discipline
  • 16 squadre competitive
  • 284 atleti
  • Circa 1521 studenti che praticano attività sportiva nei centri convenzionati

Consuetudine degli ultimi anni è la festa dello sport, momento in cui atleti delle squadre, allenatori, team manager e direttivo si riuniscono per festeggiare, premiare e rinnovare l’impegno reciproco.

Quest’anno all’evento hanno partecipato anche i top athlets: parliamo di atleti di alto livello che sono entrati a far parte del programma Luiss Sport Academy (dall’anno accademico 2016/2017) volto a incrementare la possibilità per gli studenti – atleti di sviluppare la cd Dual Career.

Attualmente il programma conta 28 top athlets, provenienti dalle più disparate discipline, tra cui:

  • Angelica Improta (equitazione)
  • Filippo Tortu (atletica)
  • Gianmarco Tamberi (salto in alto)
  • Giorgio Avola (scherma)
  • Margherita Panziera (nuoto)
  • Matteo Pessina (calcio)
  • Mattia Caldara (calcio)
  • Roberto Gagliardini (calcio)

All’evento, svoltosi in aula Chiesa lo scorso lunedì, sono intervenuti il presidente dell’associazione Luigi Abete, il quale ha parlato della crescita che, anno dopo anno, sta avendo l’associazione sia in termini di discipline e di atleti che di sponsor (infatti, sempre di più aziende stanno riconoscendo l’importanza dell’iniziativa e hanno deciso di sposare la causa).

Oltre all’incoraggiamento alla pratica sportiva, l’associazione è attiva anche nell’organizzazione di eventi (come la IULIA RUN, tenutasi lo scorso 22 aprile) e di corsi di formazione (oramai il corso da Team Manager è arrivata alla sua V edizione).

È intervenuto anche Luigi Serra, vicepresidente esecutivo, il quale ha sottolineato che alla base di un miglioramento personale, vi è il confronto.

Ha preso poi la parola il rettore Andrea Prencipe che ha riconosciuto l’importanza dei valori trasmessi dallo sport come il sacrificio e il rispetto (sia verso l’avversario che verso le regole). Attraverso l’attenzione posta dall’ateneo verso lo sport, c’è la speranza di infondere questi valori negli studenti.

Il direttore Generale Giovanni Lo Storto si è focalizzato sull’hashtag dell’intero evento: #unbeatable. Nel suo discorso ha affermato che non bisogna farsi battere dal “non insistere per il tuo obiettivo”, ma bisogna più puntare al “non risparmiarti mai”. Ha concluso con il tema dell’importanza della sperimentazione, fonte di nuove opportunità.

L’evento è proseguito con le testimonianze dei top athlets: Filippo Tortu, dieci giorni prima di diventare il primo italiano a scendere sotto il muro dei 10 secondi nei 100 metri piani, ha svolto il suo primo esame; Caldara, Pessina e Gagliardini sono nella fase di preparazione del loro primo esame.

Dopo un simpatico contest che ha dato la possibilità ai vincitori di ‘gareggiare’ con i top athlets, si è avuto il momento delle premiazioni sia dei capitani delle squadre che dei loro allenatori.

La festa dello Sport è un modo per ricordarci che non bisogna andare oltre oceano per poter conciliare i propri studi con la pratica sportiva.

 

Di Melania Carillo