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Personalmente con il Policy Game si è trattato di amore a primo comma! Ecco allora alcuni buoni motivi per partecipare:

1. Learning by doing: vedrai concretizzarsi contenuti appresi durante le lezioni. Gli insegnamenti di diritto pubblico e costituzionale, insieme a quelli di drafting (tecniche normative) offerti dal Policy Game diverranno i principali strumenti d’azione.

2. Affinerai la tua arte oratoria in modo da accrescere le capacità di persuasione e mediazione, sempre utili in ambito professionale.
3. Vedrai nascere, crescere e probabilmente anche morire il tuo disegno di legge. Dovrai dunque fortificarti ed essere pronto a difendere fino all’ultimo comma la tua proposta di legge (anche a costo di perdere tutte le amicizie!).
4. La tua tolleranza sarà messa a dura prova, ma come il liberalismo insegna, potrai sempre giocarti la carta dell’intolleranza intellettuale che non preclude quella giuridica. Cercherai il confronto che, si sa, genera progresso, ma anche tanta pazienza ed empatia.
5. La più grande sfida consisterà nel prendere decisioni coerenti e puntuali in un tempo limitato a frazioni di secondi. Dovrai essere stratega attento e rapido, non potrai fare affidamento alle tecniche divinatorie, ma solo alla lungimiranza nel prevedere le mosse degli avversari.
6. Networking: aumenterai il numero di relazioni e scambi intersoggettivi e, dettaglio non trascurabile, la leggenda narra sia possibile addirittura trovare l’amore!

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Ma le ragioni per partecipare non finiscono qui! Lo staff del Policy Game ti attende domani, 14 novembre, in Aula Toti (Sede di Viale Romania) alle ore 18:30 per svelarti tutti i dettagli del gioco!
 A cura di Ludovica Roncolini

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