La notizia che tutti stavano aspettando, e che ha spento definitivamente ogni speranza, alla fine è arrivata nella tarda serata di ieri. Ancora increduli, i tifosi hanno appreso che Vichai Srivaddhanaprabha è morto a seguito delle lesioni riportate dalla caduta dell’aereo su cui viaggiava, avvenuta a pochi metri dal King Power Stadium dopo la partita West Ham – Leicester del 27 ottobre.

Rimasto incastrato dalle lamiere, è stato investito dal rogo che ne è scaturito, insieme ad altre quattro persone presenti a bordo. Una tragedia che non solo ha unito tutti i tifosi, ma anche l’intera Premier League che si è stretta nel dolore e nel cordoglio, ma non solo. Molte sono state le attestazioni di affetto verso il patron scomparso. Dapprima dai suoi stessi giocatori, con alcuni dei quali ha raggiunto il sogno di vincere la Premier nella stagione 2015-2016. Altre invece dai club di Premier League. Insomma, tutto il mondo dello sport si è stretto intorno alla famiglia Srivaddhanaprabha, il cui cognome in realtà era Raksriaksorn. Il re Bhumibol Adulyadej aveva cambiato il suo cognome alla luce dei successi che aveva conseguito nel suo Paese, la Thailandia, e all’estero. In effetti, egli non era solo il presidente delle Foxes. Era conosciuto perché aveva aperto in Thailandia una catena duty-free, divenendo miliardario: per l’esattezza divenne la nona persona più ricca del Paese. Inoltre, aveva investito il suo denaro nello sport, non solo con il Leicester, di cui era un grande tifoso, ma anche nella seconda divisione belga, dove aveva comprato la squadra OHL Leuven.
Non era nemmeno il solito imprenditore in cerca di profitto, come ricorda il portiere Kasper Schmeichel, che ha scritto proprio una lettera in ricordo del thailandese. Egli non solo aveva investito tanto nella squadra, ma anche nella città, facendo opere benefiche in favore della comunità, come le donazioni all’ospedale. Aveva creduto nel progetto di Leicester fino in fondo, arrivando a promettere nel 2014, anno della promozione in Premier, che sarebbero arrivati ai vertici della Premier nel giro di tre anni. La sua profezia si avverò prima, perché nel 2016 il “piccolo” Leicester aveva battuto tutti i giganti della Premier, facendo vivere a tutti noi appassionati una favola che non si vede spesso, né nello sport, né nella vita. A dispetto di tutto, lui fu il primo a crederci fino in fondo e tutti noi dobbiamo prendere spunto dalla sua positività e dal suo coraggio. E a proposito del cognome, il suo significato è “luce di gloria progressiva”. Un segno del destino, perché Vichai Srivaddhanaprabha continuerà a brillare di quest’ultima nel ricordo di tutti gli appassionati dello sport più seguito al mondo.

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A cura di Maria Chiara Rocchetti

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