articolo gazzelle 4Un’apparentemente insolita conferenza è stata organizzata da LEP.

Gli ospiti sono stati Antonio Sarubbi, 30 anni, amministratore delegato della casa discografica indipendente più quotata al momento, Maciste Dischi, e quella che è la sua punta, Flavio Pardini, in arte Gazzelle: da un lato il Talento, dall’altro il Talent Scout.

La doppia intervista ha, quindi, potuto mostrare le principali tematiche discusse contemporaneamente dal punto di vista di chi fa della musica il proprio canale comunicativo privilegiato e di chi riesce, senza scendere a compromessi, a fare con questa musica del business.

L’intervista è partita dalle domande “tipiche” riservate a Gazzelle, della serie “da dove proviene il tuo nome d’arte” e “perché quella tua inziale misteriosità”, per poi toccare nello specifico argomenti concernenti il lavoro di Antonio.

In quasi tutte le risposte è emersa la schizofrenia vincente che permette al duo di lavorare proficuamente: da un lato la casualità di molte delle scelte di Flavio che ha raccontato, per esempio, come il suo nome d’arte derivi dall’aver visto in camera sua tante scarpe Gazelle, dall’altro la metodicità con cui l’AD e il suo team sono riusciti a trasformare le peculiarità del cantautore e i piccoli errori in cui si può incorrere (come la foto sfocata da cui è nato il mito iniziale del “Gazzelle artista misterioso”) in acute strategie di marketing, senza però mai violare la personalità dell’artista.

Insomma, due persone diversissime, ma che hanno trovato il modo di collaborare e realizzare reciprocamente i sogni l’uno dell’altro.articolo gazzelle3

Infatti, Sarubbi ha investito su Flavio, nonostante il cospicuo indebitamento e Flavio, dal canto suo, è riuscito ad imporsi sullo scenario indie dando prestigio all’etichetta.

Immancabile è stata poi la domanda sul futuro di questo genere.

Antonio non si è tirato indietro ed ha invitato a spogliarsi del mito dell’indie come il genere alternativo e di nicchia che non dovrà mai diventare mainstream. Lui, da buon produttore, spera in un futuro di “popolarità” per il genere, ma sottolinea l’importanza di non farsi condizionare da ciò che il successo comporta. Anche per questo la casa discografica Maciste Dischi cerca di valorizzare le personalità dei singoli artisti e a lavorare con in mente una carriera a lungo termine che la rispetti, piuttosto che focalizzarsi sul guadagno immediato, come ha sottolineato Sarubbi.

Ed in effetti, questa libertà lasciata ai clienti è emersa chiaramente dalle risposte e dagli atteggiamenti di Pardini, la cui spontaneità unica ha messo in luce una buona dose di ironia combinata con la malinconia che, a detta dell’artista, non risparmia nessuno, neanche nei momenti di pura felicità.

 

A cura di Anna Rizzi

 

 

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