Il 19 maggio rappresenta una data importante per la famiglia reale inglese, e no, non parliamo solo del matrimonio del Principe Henry del Galles con l’attrice Meghan Markle.  Il 19 maggio del 1649 Oliver Cromwell dichiarava l’Inghilterra una repubblica con l’approvazione del Lungo Parlamento, nello stesso giorno del 1568 la regina Elisabetta I faceva arrestare Maria Stuart, regina di Scozia (riconosciuta però dai legittimisti come regina d’Inghilterra de iure), per paura che potesse spodestarla. E come dimenticare che il 19 maggio del 1536 Enrico VIII faceva decapitare la sua seconda (di sei) moglie Anna Bolena? La donna che causò lo scisma anglicano e che aveva consentito al re di divorziare da Caterina d’Aragona senza però il consenso del Papa.

Henry e Meghan hanno sicuramente optato per una data particolare (e non propriamente fortunata per l’Inghilterra) per celebrare le loro nozze nel medioevale Castello di Windsor, una scelta dettata forse però dalla voglia di cambiamento della famiglia reale e di rottura con il passato. È la prima volta infatti nella storia della monarchia più antica d’Europa, che la regina acconsente al matrimonio religioso di un principe con una persona divorziata, un “privilegio” che non è toccato nemmeno all’erede al trono e padre dello sposo, Carlo il principe di Galles, che ha potuto sposare solo civilmente la donna che ama, Camilla Shand, oggi Sua Altezza Reale la duchessa di Cornovaglia.

Ebbene sì, nonostante la Chiesa Anglicana nasca proprio per consentire ad un re di divorziare, non approva il matrimonio con chi precedentemente è già stato sposato. Da capo della chiesa, la regina Elisabetta II ha sempre applicato perfettamente le regole, senza mai fare eccezione nemmeno per sua sorella, la principessa Margaret, alla quale negli anni ’50 era stato negato il permesso per sposare il Capitano della Royal Air Force Peter Townsend, divorziato e con figli. Circa un ventennio prima poi, il Parlamento aveva negato allo zio, re Edoardo VIII di sposare la famosa Wallis Simpson, americana e con due ex mariti alle spalle, quasi come Meghan. Per poterla sposare il re fu costretto ad abdicare e all’esilio, e lei fu riconosciuta come membro della famiglia reale soltanto dopo la sua morte, quando venne sepolta nella cappella reale affianco al marito con il titolo di duchessa di Windsor.

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Inoltre, Meghan è da oggi la prima principessa del Regno Unito di origine afroamericana. Con queste nozze la monarchia britannica, da sempre molto ancorata alle tradizioni, volta pagina ed entra nel ventunesimo secolo come l’istituzione rappresentante della società inglese, una società multiculturale e sempre più inevitabilmente in evoluzione.

A cura di Natalia Salomone

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