Pink Floyd exhibition in LondonAl Macro, Museo d’Arte Contemporanea Roma – distante poco meno di un chilometro dal Piper, dove nel 1968 si tenne uno dei loro primi concerti in Italia –  dal 19 Gennaio al 20 Maggio di quest’anno è possibile assistere alla retrospettiva di uno dei gruppi musicali più innovativi ed influenti della storia della musica contemporanea, che ha contribuito a rielaborare e modificare il concetto stesso di musica rock dagli anni sessanta in poi.

The Pink Floyd Exhibition: their mortal remains’, ideata da Storm Thorgerson e sviluppata da Aubrey ‘Po’ Powell con la collaborazione di Nick Mason, invita lo spettatore a percorrere un viaggio audiovisivo, suggestivo ed ipnotico, che si snoda nei cinquanta anni di carriera della band.

La struttura del percorso è cronologica ed è pervaso da oggetti, video e installazioni che testimoniano il ruolo cruciale ricoperto dal gruppo rock nella rivoluzione culturale in corso negli anni della sua formazione.

Il più belle canzoni dei Pink Floyd conducono per mano lo spettatore introducendolo in un universo parallelo popolato da note e forti emozioni. Si tratta di un itinerario che mostra i punti nodali dell’evoluzione musicale della band, come, ad esempio, le indimenticabili copertine dei dischi o l’emozionante visione del prisma in 3D o, ancora, la ricostruzione del furgone Bedford che era il mezzo di trasporto usato dal gruppo a metà degli anni sessanta. La mostra si conclude nella Performance Zone, nella quale è ricostruito l’ultimo concerto del 2005 a Londra, quando la band, dopo essersi sciolta nel 1995, decise di esibirsi nuovamente in un ultimo live.

‘The Pink Floyd Exihibition’ non è una semplice mostra per gli amanti del genere rock, ma un’esperienza dall’obiettivo alto di riportare ad un periodo storico che, in un modo o nell’altro, è stato fortemente influenzato anche dalla loro musica, coinvolgente e sperimentale.

I componenti della famosa Band hanno cercato di rappresentare la propria visione del mondo nelle loro canzoni ridefinendo, così, gli standard della musica contemporanea e ponendo in risalto particolari dell’intimo umano che volevano condividere con il pubblico. Hanno voluto mostrare con i loro brani e la loro musica – psichedelica e innovativa agli occhi della critica – non solo il ‘lato oscuro della luna’ ma tanto, tanto altro!

A cura di Bianca Consentini

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