La borsa di studio basata sull’eSport arriva alla Luiss, LEVEL UP YOUR FUTURE!

Un anno di università interamente spesato con una partita all’X-Box?
Grazie al progetto “Gamerwall University League” questo è possibile se si possiede una minima abilità nei videogames, tanta voglia di mettersi in gioco e una buona media accademica.
Abbiamo incontrato Gianpiero Miele, ideatore del progetto, per saperne qualcosa in più.

Da dove nasce l’idea del progetto “Gamerwall University League”?
Il progetto “Gamerwall University League” nasce dalla frase che tutti noi gamer ci siamo sentiti dire almeno una volta nella vita:- I videogiochi sono una perdita di tempo e non ti porteranno mai a niente.
Grazie a questa frase abbiamo avuto lo spunto di unire due mondi visti come opposti fra di loro: mondo accademico e mondo videoludico.
Ed è così che nasce la “Gamerwall University League”, un campionato al termine del quale grazie anche alla propria passione per i videogiochi, uno studente può portarsi a casa una borsa di studio totale per il prossimo anno accademico alla LUISS.

Qual è la differenza fondamentale fra sport ed eSport? Perché valorizzare quest’ultimo e non lo sport tradizionale?
La differenza sta nel videogame, banalmente gli eSport vengono definiti sport da divano, non sapendo che il professionismo degli Eletronic Sports è, come per gli sport classici, una risultante di duri allenamenti mentali e anche fisici. Ma la differenza che deve essere percepita maggiormente è quella fra il classico videogioco ed eSport, poiché è come paragonare il giocare con gli amici a calcetto e giocare in Serie A. Lo sport tradizionale, a livello globale, viene valorizzato da quando è stato concepito, gli eSports sono il futuro, basti vedere gli incrementi di YOY di quasi il 23% negli ultimi anni e abbattono barriere di qualsiasi genere e non hanno età.

Come si svolge il progetto? È ancora possibile partecipare a quest’edizione dell’evento?
La “Gamerwall University League” è un campionato di 10 tappe partito a ottobre e ogni tappa comprende una parte competitiva su titoli diversi. In aggiunta ci sono postazioni di testing dove poter provare altri titoli e postazioni dove poter imparare a giocare.
Ogni attività alla quale si partecipa, dalla parte competitiva alla fase di testing, consente di guadagnare punti valevoli per la classifica di tappa. Per poter entrare in classifica e di poter vincere la borsa di studio bisogna prendere parte ad almeno tre tappe. Chi vuole partecipare è ancora in tempo, poiché la classifica finale tiene conto per il 40% dei migliori tre risultati ottenuti nelle tappe e per il 60% il rendimento accademico dello studente nell’anno in corso.

Avete riscontrato difficoltà nel trovare i fondi per il progetto?
Noi ci autofinanziamo, ma per quanto vi siano difficoltà e sacrifici cerchiamo di alimentare questo progetto.

Come mai la scelta di attribuire il 60% del punteggio per la classifica alla media studi?
La scelta di dare importanza alla media universitaria è alla base del nostro progetto: non bisogna dimenticare che lo studio è fondamentale per la nostra vita. Infatti, noi fondatori siamo tre laureati, io sono un ex studente LUISS. Il 60% è stato studiato anche per dare a tutti gli studenti la possibilità di vincere, non solo a coloro che hanno più competenze, ma soprattutto ai ragazzi che studiano e si impegnano per migliorare il proprio futuro.

L’affluenza dei ragazzi ha rispettato le aspettative? Hanno aderito all’iniziativa più gamer o più principianti?
La prima tappa a ottobre ha registrato dei numeri molto importanti: hanno partecipato 163 studenti. Successivamente, però, abbiamo avuto un leggero calo dovuto a esoneri ed esami. Adesso siamo pronti a ospitare con le nostre 18 postazioni gaming anche un numero di studenti maggiori. Per la maggior parte dei partecipanti sono gamer, anche se la curiosità ha avvicinato diversi studenti ai nostri eventi.

Ora come ora, si pensa di riproporre il programma anche per il prossimo anno?
Per l’anno prossimo riproporremo nuovamente il progetto. In realtà, avremo in cantiere il progetto di un’espansione su tutto il bacino studentesco romano e milanese. L’anno prossimo, dunque, sarà più difficile vincere la borsa di studio perché ci saranno più contendenti. Faccio un appello a voi ragazzi: non lasciatevi sfuggire quest’occasione!

Descrivi il progetto in quattro parole.
VIDEOGAMES
STUDIO
PASSIONE
COMMUNITY

 

 A cura di Anna Rizzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *