Senza titoloIl Centro Velico Universitario nasce nel 2011 per iniziativa dell’Università Sapienza, con la finalità di promuovere lo sviluppo della cultura nautica e di incentivare la pratica della vela, in maniera particolare tra gli studenti delle università di Roma, così da conciliare quel binomio studio-sport che caratterizza molti studenti.

Noi di LED siamo riusciti a parlare con il presidente dell’associazione, Jacopo Pasanisi.

D: Allora Jacopo, cos’è questo centro velico universitario, in cosa consiste e cosa organizzate?

R: “L’idea di una “scuola vela universitaria” è nata nel 2011 per iniziativa della Sapienza, che mi propose di avviare la sezione velica del CUS Roma. A quel tempo ero uno studente iscritto alla facoltà di economia e l’idea mi entusiasmò talmente tanto che l’argomento fu persino oggetto della mia tesi di laurea. Questo entusiasmo derivava ovviamente dal grande amore che da sempre ho per il mare e per la vela, sport che pratico fin da quando avevo 6 anni (l’età minima richiesta dalla federazione vela per cominciare). Inoltre avevo già da tempo conseguito il brevetto da istruttore e maturato importanti esperienze di insegnamento in diversi circoli velici; mi sentivo quindi pronto per realizzare questo importante progetto che, da quel momento, è in cima a tutti i miei pensieri quotidiani.”

D: Quanto è importante secondo te conciliare studio e sport?

R: “Il programma didattico è strutturato in modo da agevolare l’organizzazione dei nostri allievi, i quali -essendo per la maggior parte studenti e giovani lavoratori- avvertono il bisogno di staccare dalla routine quotidiana provando l’emozione di un paio di giorni in barca a vela. I corsi di iniziazione e perfezionamento sono infatti divisi in moduli da un week end, così che ogni allievo possa decidere di volta in volta in base ai propri impegni se e quando continuare il percorso di apprendimento. Molto apprezzate sono anche le nostre crociere scuola estive in flottiglia, che ci permettono di solcare i mari più belli del Mediterraneo divertendoci e visitando posti incredibili, ma allo stesso tempo imparando a rispettare il mare e a condividere la vita di bordo in armonia con tutti i partecipanti.”

D: So che recentemente avete fatto una regata importante

R: “L’appuntamento annuale che più ci vede protagonisti è sicuramente la “UNI CUP”, un evento che organizziamo solitamente a fine ottobre al termine dei vari cicli di corsi di iniziazione e perfezionamento; è qui che gli allievi possono iniziare a percepire l’atmosfera che si prova durante una regata. Quest’anno, il 28-29 ottobre, si è svolta la quinta edizione di questa manifestazione, che ha visto circa 60 persone darsi battaglia nelle acque antistanti il pittoresco porto Odescalchi di Santa Marinella dove fa base l’intera flotta Este 24, le divertentissime imbarcazioni monotipo di 7,5 metri di cui disponiamo per le nostre attività e regate. La particolarità di questo evento è che l’equipaggio vincitore della “coppa” ha il dovere di rimetterla in gioco nell’edizione successiva, proprio come accade nella America’s Cup, la manifestazione velica più famosa al mondo. Anche questa volta è stata una grande festa della vela in cui, pur trovando condizioni meteo non particolarmente favorevoli, siamo riusciti a divertirci e a dare spettacolo, come dimostra il filmato che abbiamo montato e caricato sul nostro canale Youtube, impreziosito dalle fantastiche riprese dall’alto del nostro drone.”

D: Secondo te, qual è il punto di forza della vostra associazione?

R: “Il nostro punto di forza è sicuramente il gruppo. I nostri associati, già più di 200 in meno di 2 anni, sono tutte persone meravigliose ed è quindi semplice coinvolgere ed appassionare i nuovi arrivati. Qui ognuno ha la possibilità di condividere il proprio bagaglio culturale e le proprie esperienze per contribuire a migliorare la vita sociale e l’organizzazione delle attività. Ciò che ci dà più soddisfazione è che molti allievi, inizialmente interessati soltanto a provare la vela o a trascorrere un week end alternativo, finiscono per appassionarsi a tal punto da completare tutto l’iter didattico e magari partecipare anche al più impegnativo ed adrenalinico corso regata, che si svolge durante i mesi invernali, e poi addirittura all’intero circuito nazionale in primavera ed estate, veleggiando sui campi di regata più belli d’Italia.”

D: Cosa ti piace di più del mondo della vela?

R: “La vela è uno sport incredibile perché può avere talmente tante variabili da rendere ogni uscita in mare unica ed emozionante, per non parlare poi delle infinite nozioni teoriche che vi sono alla base, che spaziano dalla terminologia marinara alle modalità di navigazione, dai ruoli di bordo al team building, dalla fisica alla meteorologia. Ed è forse proprio questo il motivo principale per cui questo sport è molto apprezzato soprattutto dagli studenti più diligenti che, una volta appassionati, si ritrovano piacevolmente costretti ad organizzare il proprio tempo diviso tra studio e mare.”

D: Cosa diresti a chi si volesse avvicinare a questo mondo

R: “Quello della vela è un mondo davvero affascinante e sono convinto che una volta che ci si appassioni non se ne possa più fare a meno, per tutta la vita. Per chi guarda il mare e vede la libertà probabilmente può capire cosa intendo, ma è anche vero che questa sensazione non è per tutti gli stomaci né per tutte le tasche ed è proprio per questo motivo che il Centro Velico Universitario ha come obiettivo quello di dare a tutti la possibilità di provarla gradualmente, in sicurezza e al fianco di istruttori d’esperienza. Pertanto, invito chi volesse saperne di più a guardare le foto e i video sul nostro sito web e sui nostri canali social: raccontano molto meglio di qualsiasi parola…”

Per qualsiasi informazione ecco il link dell’associazione: https://www.uniromavela.it/

A cura di Sara Illiano

 

 

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