4fbae42a-8568-4206-b564-18e51136ccb0Internet disse rivoluzione e Snapchat fu. Nasce nel 2011 e diventa il primo social capace di cogliere la rapidità della vita quotidiana nel XXI secolo: un servizio di condivisione foto/video che scomparivano dopo 24 ore.

Ciò che lo rendeva diverso dal già esistente Instagram era che “mostrava non solo ciò che è bello”. Ma Zuckerberg non si dà per vinto. Il CEO di Facebook nel giugno 2016 lancia un aggiornamento che permette di caricare temporaneamente foto e video, simile a Snapchat. I numeri non ingannano: nel giugno 2017, Instagram Stories aveva 250 milioni di utenti attivi, mentre a maggio, Snapchat ne aveva 166 milioni.

Forse, solo il tempo ci dirà se anche Instagram non sia uno di quei fuochi fatui, di quelli che si consumano per colpa della stessa forza, grazie alla quale avevano cominciato a risplendere.

Una cosa è certa: il re è morto, lunga vita al nuovo re!

Emma

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *