IMG_0613Ho pensato di condividere con voi parte della mia ultima avventura: il Perù, e nello specifico Cusco e i suoi dintorni. Il periodo migliore per visitare questa terra meravigliosa va da maggio a settembre, perché -sebbene ci siano temperature abbastanza basse- troverete un clima adatto a escursioni e attività all’aria aperta. Cusco si trova a 3400 metri s.l.m., quindi nei primi giorni del vostro viaggio potreste risentire dell’altitudine, ma non temete: in tutti gli alberghi e luoghi d’attrazione vi verranno offerte foglie di coca da masticare, grazie alle quali vi sentirete subito meglio. La città è molto piccola, ma ricca di bellezze tutte da scoprire: il centro storico, ad esempio, è caratterizzato da palazzi e costruzioni tipiche andine. Tappe irrinunciabili sono la Plaza de Armas, vero e proprio cuore della vita sociale, soprattutto in occasione delle festività più sentite; il Qorikancha, il più importante tempio dell’impero inca, dedicato a Inti, il Dio sole; Sacsaywaman, altra imponente costruzione dedicata a Inti, e il mercado di San Pedro, meta di turisti curiosi e cittadini esigenti alla ricerca dei migliori prodotti in commercio. Spostandosi nei dintorni, tappe obbligatorie sono Macchupicchu, le saline di Maras e i terrazzamenti di Moray, la montagna arcobaleno (Vinicunca) e le città del Valle Sagrado.

Ciò che però ha reso per me questo viaggio davvero indimenticabile è stato l’incontro con le persone: accoglienti e gentili, le vecchiette che lavorano a maglia fuori dai negozi sono una fonte di racconti e storie imperdibili, e i bimbi che giocano per le strade regalano momenti di spensierata serenità. Nel pianificare il vostro viaggio, consiglio di ritagliarvi qualche giorno per andare a visitare uno dei numerosi progetti di volontariato a sostegno di bimbi poveri, senza famiglie o ragazze madri spesso vittime di abusi. Passare del tempo con loro è un toccasana: fa bene a loro ma soprattutto fa bene ai volontari che, come me, riscoprono il vero senso dell’affetto e della cura per l’altro.

Per ultimo ma non per importanza, parliamo di cibo: il Perù è famoso per la sua cucina ricca di sapori, con piatti preparati in maniera semplice e genuina. Si assicurano il primo posto i tamales, fagottini di mais cotti al vapore; da provare poi il lomo saltado, un insieme di carne, patatine fritte, pomodori, cipolle e riso; e al terzo posto il choclo con queso, una pannocchia di mais cotta al vapore accompagnata da formaggio andino. Da bere la chicha morada, bevanda preparata con una varietà di mais viola (il morado appunto), e il famoso Pisco Sour, un drink a base del liquore Pisco miscelato con uovo, zucchero e limone. C’è ancora tanto altro che il Perù ha da offrire, ma il consiglio che posso darvi è uno solo: preparate la valigia e scappate in aeroporto, un’avventura meravigliosa vi aspetta.

A cura di Livia Perronace

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