2017-10-27-PHOTO-00000047“ Non importa che se ne parli bene o male, purché se ne parli” 

Oscar Wilde

Cosa unisce il Corriere della Sera, la Mediaset, unbuonavvocato.it, una Volvo e BonelliErede? I loro Marketing Manager, in fila nell’aula 210 di Viale Romania, che ci hanno mostrato uno spiraglio dell’enorme e misterioso paese delle meraviglie che è il Marketing.

“L’immagine è tutto”

così esordisce Mirko Pajé, Direttore Creativo Coordinamento Immagine – Gruppo Mediaset.

Lo aveva capito Kennedy, quando nel primo dibattito politico trasmesso anche in televisione, scelse di indossare una giacca blu scuro, e di farsi truccare prima di andare in onda. Non lo fece Nixon, che con un abito grigio che si confondeva con lo sfondo, risultò schiacciato dall’avversario. Le statistiche notarono che tra coloro che avevano ascoltato il dibattito in radio l’opinione era scissa in quasi 50 e 50. Ma coloro che avevano visto il dibattito in TV erano più propensi a Kennedy, a testimoniare di quanto l’immagine ci condizioni, continuamente.

“Il Marketing è ciò che può coordinare ogni ramo dell’azienda”

dice Francesca Rinni, che divisa tra Renault e Volvo, i due grandi brand che rappresenta, risulta più solida e unita che mai. “È essenziale conoscere le origini e i valori del proprio prodotto, solo così si può procedere con la sua propaganda” e le due auto che traina con la sua esperienza hanno valori e origini ben diverse fra loro. Lei lo sa, e le guida in modo egregio.

“Meglio laurearsi in economia o psicologia per tale carriera?”

“Non sarà mai il vostro titolo di studio a definirvi” continua, “Le aziende non cercano un titolo di studio, cercano quella persona che credono cambierà le cose”

Ed è con Marco D’Angelo, Director of Business Development and Marketing – BonelliErede, che viene fuori quanto la sfera umana sia una parte enorme di questo lavoro. Parlando del marketing b2b D’Angelo rivela: “Non siamo mai pienamente razionali” . E quante le possibili variabili che condizionano la nostra perenne irrazionalità. La variabile più importante? Il lato umano. Se la persona piace, l’altro sarà più propenso all’acquisto. Tanto semplice da capire quanto difficile da applicare. Interviene Pierluigi Mariuz a dare contro all’aforisma di Oscar Wilde, non è così strano, considerando che è Responsabile Coordinamento Editoriale e Advertising Manager – Corriere della Sera

“Google e Facebook hanno fagocitato il modo di attingere alle notizie” esclama risoluto.

La ricerca dell’informazione è una cosa delicata,  e per lui che rappresenta uno dei quotidiani più letti d’Italia mantenere alto il nome è essenziale. Altro che “purché se ne parli”, se ne deve anche parlare bene.

Ma per quanto diversi tra di loro per brand e mansioni, un consiglio li accomuna tutti:

Tenete gli occhi aperti, osate, e fate di voi stessi il prodotto di marketing la cui propaganda sarà quella in cui vi impegnerete di più.

Solo pubblicizzando prima voi stessi con campagne vincenti, riuscirete a far vincere anche altri.

A cura di Giorgia Mezzetti