Quali saranno le conseguenze per gli studenti italiani che ogni anno partecipano ai progetti Erasmus per migliorare il loro livello di lingua inglese o che si trasferiscono per master o lavoro?

 

Il referendum dello scorso 23 Giugno 2016 tenutosi in Inghilterra ha sancito l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea (la cosiddetta “BREXIT”). La vittoria sorprendente del Leave con il 51,9% ha determinato varie conseguenze a partire dalle dimissioni dell’ormai ex premier Cameron fino a diverse proteste da parte di altre nazioni del Regno Unito come la Scozia che già ha chiesto l’indipendenza e il rientro in Europa.
Le conseguenze che ci riguardano da vicino sono quelle inerenti al destino di studenti e lavoratori italiani divenuti legalmente extra-comunitari su territorio inglese.

Foto DIRE.it
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Che conseguenze ci saranno per coloro che attualmente si trovano in Gran Bretagna?
Durante la campagna elettorale, il fronte del “Leave” ha sottolineato più volte che non ci sarebbe stata alcuna conseguenza per tutti gli studenti o lavoratori italiani trasferitisi in Gran Bretagna. Nessuno di loro sarà rimpatriato prima della fine del loro percorso già avviato.

Sarà ancora possibile andare in Gran Bretagna attraverso il progetto Erasmus?
Tra gli studenti la curiosità maggiore riguarda l’Erasmus, il programma di mobilità studentesca dell’Unione Europea che dà la possibilità a uno studente europeo di studiare in un paese dell’UE per un periodo che va dai 3 ai 12 mesi.
La Gran Bretagna non sarà più ufficialmente meta Erasmus in quanto non sarà più paese europeo. Un barlume di speranza ci è dato dai casi di Norvegia, Turchia o Liechtenstein, paesi che, pur non facendo parte dell’Unione Europea, sono mete Erasmus in quanto paesi associati all’organizzazione Erasmus. Ad oggi non è ancora possibile sapere quale sarà la scelta della Gran Bretagna.

Gli studenti italiani potranno proseguire gli studi in Gran Bretagna?
La differenza sarà solo di carattere economico: gli studenti potranno intraprendere gli studi come “International Students” pagando tasse più alte che probabilmente determineranno un calo del numero di studenti italiani in Gran Bretagna. Per gli studenti inglesi ci sarebbe il vantaggio di avere maggiori possibilità di essere ammessi ai college, ma anche lo svantaggio di perdere lo scambio culturale che solitamente caratterizza i college inglesi.

Sono ancora numerosi gli interrogativi che circondano la decisione della Gran Bretagna e non potranno avere una risposta fino a che non saranno terminate le trattative.

A cura di Roberta Tedone