David di Donatello 2016

Perfetti sconosciuti miglior film, ma trionfo per Lo chiamavano Jeeg Robot e il racconto dei racconti

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“Il cinema è il soffitto del cuore”. Con questa frase il regista Paolo Sorrentino spiega al conduttore della serata Alessandro Cattelan cosa sia per lui la settima arte, in un divertente sketch ad apertura della serata. Perché sì, possiamo finalmente dirlo, i David di Donatello 2016 sono diventati (finalmente) i veri Oscar per il cinema italiano! Dopo anni di gestione in Rai, per la prima volta la cerimonia viene trasmetta su una payTv, Sky (visibile gratuitamente anche sul nuovo canale 8 del digitale terrestre), che è riuscita a rivalorizzare la cerimonia dandole quella importanza che un premio prestigioso e tanto ambito come questo merita. Tra battute, sketch (grazie anche ai video dei the Jackal) tributi (come quello fatto per Ennio Morricone e Sergio Leone) e ricordi (emozionante il tributo a Ettore Scola narrato da Pif.), il film che un po’ a sorpresa si aggiudica il tanto ambito premio nella categoria miglior film èPerfetti sconosciuti, di Paolo Genovese, campione di incassi con più di 16 milioni di euro. Durante la premiazione, il regista chiama sul palco tutto il cast e dedica la vittoria “alla verità per Giulio Regeni il cui adesivo giallo è stato esibito dalla maggior parte degli attori presenti alla cerimonia. La pellicola, che racconta i tradimenti degli italiani all’epoca degli smartphone, si aggiudica anche il premio alla miglior sceneggiatura. Lo chiamavano Jeeg Robot, film rivelazione dell’anno, si porta invece a casa bei 7 premi su 16 nomination tra cui miglior regista esordiente a Gabriele Mainetti, miglior attore e attrice a Claudio Santamaria Ilenia Pastorelli, miglior attore e attrice non protagonista a Luca Marinelli e Antonia Truppo. 7 premi anche per il film fantasy di Mattero Garrone il racconto dei racconti che si aggiudica anche il premio come miglior regia “Per fortuna che nella cinquina non c’era Jeeg Robot…, scherza Garrone ritirando il suo David. Premi anche per Paolo Sorrentino: Yought – La Giovinezza si aggiudica infatti il premio alla miglior canzone Simple Song #3 musica e testi di David Lang interpretata da Sumi Jo e alla miglior colonna sonora per David Lang, assente durante la cerimonia.

Qui di seguito sono riportati i vincitori:

MIGLIOR FILM 
Perfetti sconosciuti prodotto da Medusa Film per la regia di Paolo GENOVESE

MIGLIORE REGISTA
Il racconto dei racconti – Tale of Tales – Matteo GARRONE

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE 
Lo chiamavano Jeeg Robot – Gabriele MAINETTI

MIGLIORE SCENEGGIATURA
Perfetti sconosciuti – Filippo BOLOGNA, Paolo COSTELLA, Paolo GENOVESE, Paola MAMMINI, Rolando RAVELLO

MIGLIORE PRODUTTORE
Lo chiamavano Jeeg Robot – Gabriele MAINETTI per Goon Films, Rai Cinema

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Lo chiamavano Jeeg Robot – Ilenia PASTORELLI

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA 
Lo chiamavano Jeeg Robot – Claudio SANTAMARIA

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Lo chiamavano Jeeg Robot – Antonia TRUPPO

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA 
Lo chiamavano Jeeg Robot – Luca MARINELLI

MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA 
Il racconto dei racconti – Tale of Tales – Peter SUSCHITZKY

MIGLIORE MUSICISTA 
Youth – La giovinezza – David LANG

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE 
Youth – La giovinezza – “SIMPLE SONG #3” musica e testi di David LANG interpretata da Sumi JO

MIGLIORE SCENOGRAFO
Il racconto dei racconti – Tale of Tales – Dimitri CAPUANI, Alessia ANFUSO

MIGLIORE COSTUMISTA 
Il racconto dei racconti – Tale of Tales – Massimo CANTINI PARRINI

MIGLIORE TRUCCATORE
Il racconto dei racconti – Tale of Tales – Gino TAMAGNINI, Valter CASOTTO, Luigi D’ANDREA, Leonardo CRUCIANO

MIGLIORE ACCONCIATORE 
Il racconto dei racconti – Tale of Tales – Francesco PEGORETTI

MIGLIORE MONTATORE 
Lo chiamavano Jeeg Robot – Andrea MAGUOLO con la collaborazione di Federico CONFORTI

MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA 
Non essere cattivo – Angelo BONANNI

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI 
Il racconto dei racconti – Tale of Tales – Makinarium

MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO 
S IS FOR STANLEY – di Alex INFASCELLI

MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA 
IL FIGLIO DI SAUL – di Laszlo NEMES (Teodora Film)

MIGLIOR FILM STRANIERO 
IL PONTE DELLE SPIE – di Steven SPIELBERG (20th Century Fox )

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO 
BELLISSIMA – di Alessandro Capitani

DAVID GIOVANI 
LA CORRISPONDENZA – di Giuseppe Tornatore

 

Di Sara Illiano

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