Has the Apple begun to rot?

A 4 anni dalla scomparsa del suo fondatore quanto è cambiata la società di Cupertino?

 

Anche quest’anno Apple è il brand di maggior valore al mondo, ma quanto la nuova direzione intrapresa dalla società che più di una rivolta ha rivoluzionato il panorama tecnologico è fedele a quella tracciata per lei dal suo fondatore? Quanto ancora la filosofia di Steve Jobs continuerà a vivere nei progetti della società di Cupertino?

Negli ultimi anni Apple ha più volte tradito quelle che erano state le dichiarazioni del suo CEO precedente per adeguarsi al mercato, mentre fino a qualche anno fa la stessa società creava interi nuovi settori come quello dei tablet, nato effettivamente con l’avvento dell’iPad.

iPad Pro e Apple Pencil


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L’iPhone è nato per essere smart perché l’interazione fosse naturale e non ci fosse più bisogno del pennino, e l’iPad ha seguito la strada tracciata dal suo fratello minore offrendo, in quella che era ritenuta la dimensione migliore per i contenuti web, la stessa naturalezza nell’interazione. Oggi Apple offre sul mercato non solo un iPad maggiorato nelle dimensioni del display e nelle performance, ma anche il relativo pennino, seguendo la strada che un altro player del mercato aveva intrapreso prima di lei: Samsung con il suo Note tab 12 pollici. Non può esserci il paragone con la famiglia Surface pro di Microsoft: iPad è un tablet Surface è un laptop che si finge tale.
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Apple Watch

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Prima della presentazione tutti si chiedevano come il brand che aveva innovato gli smartphone avrebbe cambiato anche il mondo dei wearable, semplice: non l’ha fatto.

L’Apple Watch non ha introdotto nulla di nuovo, certamente è e rimarrà il miglior smartwatch per il vostro iPhone, ma la sua esperienza d’uso non si discosta molto dai tanti orologi intelligenti muniti di android wear in circolazione. Nonostante la corona e i cinturini, di qualità decisamente superiore ai competitori, il design continuerà a dirvi che avete un piccolo computer al vostro polso, piuttosto che un vero orologio e, se ad alcuni l’effetto può anche piacere, si discosta da quella perfezione stilistica e formale che Apple ha sempre ricercato nei suoi prodotti.

2015 MacBook

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Il nuovo MacBook è il computer del futuro, un futuro che non è ancora arrivato purtroppo e come tutte le prime generazioni dei portatili Apple (vd. MacBook Air prima generazione) non è né promosso né bocciato, ma rimandato alla prossima generazione.

Certo appare curiosa la scelta di reintrodurre il MacBook (che ricordiamo rappresentava il base di gamma della famiglia dei portatili Apple fino al 2016) ad un prezzo così alto e dotato di display retina. Inoltre la scelta del design fa pensare più ad un sostituto dell’Air da 11 pollici (attuale base di gamma della line up) piuttosto che alla famiglia di portatili di cui eredita il nome. Inoltre ormai l’Air rimane l’unico membro della famiglia a non essere munito di display retina, un po’ strano se si pensa che è il portatile della mela più venduto. Non parliamo della fotocamera FaceTime da 480p, se n’è parlato già abbastanza, forse anche troppo, non è un portatile per professionisti ed ha una qualità più che sufficiente per FaceTime o Skype con amici o familiari.

Oggi i prodotti Apple continuano a rappresentare lo standard di design e qualità costruttiva a cui i concorrenti aspirano e cercano di raggiungere. Non è questo che manca alla “nuova” Apple, le manca l’innovazione. Prima la società creava i bisogni per i clienti, oggi soddisfa bisogni creati da altri. Noi tutti aspettiamo che Apple presenti qualcosa di veramente nuovo, qualcosa che stravolga di nuovo il mercato, un prodotto che ci dica

Apple is not rotting, it’s planting the seeds of the future”.

 

Antonio Parente

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